Instagram stories: arrivano le donazioni benefiche con un click


Il social network, sull’onda del successo del fundraising di Facebook, lancia uno sticker con cui sarà possibile fare donazione alle organizzazioni non profit.

di Simone Di Sabatino

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Chiamatela beneficenza 2.0 o filantropia digitale: ora, per fare donazioni alle organizzazioni non profit, sarà sufficiente cliccare su speciali sticker di Instagram. Il social network delle foto ingloba  la funzione di Facebook permettendo così alle organizzazioni non profit di rivolgersi ad un più ampio target.
L’annuncio arriva direttamente da un informatore di TechCrunch, Ishan Agarwal, che sull’app di Android ha scoperto il codice della piattaforma con cui è possibile donare soldi con carta di credito alle associazioni di volontariato e organizzazioni umanitarie. Agarwal, insieme alla collega Jane Manchun Wong, ha individuato l’adesivo “donation” che gli utenti potranno aggiungere alle loro stories e collegarlo così all’organizzazione non profit alla quale si desidera fare una donazione. In tal modo chi vedrà la story in questione potrà cliccare sullo sticker e donare.

Instagram is working on "Donation" sticker

It lets users to start fundraisers for their favorite non-profits pic.twitter.com/hrhjkpPNpM

— Jane Manchun Wong (@wongmjane) 18 febbraio 2019

A confermare l’indiscrezione anche un portavoce di Facebook, che ha affermato: “Stiamo lavorando duramente per portare questa esperienza nella nostra comunità”. Per Instagram si tratta di un’assoluta novità che riprende comunque a piene mani dal successo del tool fundraising di Facebook che da quando è attivo è riuscito a racimolare qualcosa come più di un miliardo di dollari in beneficenza. “Entro quest’anno le persone potranno raccogliere fondi e contribuire a sostenere le organizzazioni non profit […] Siamo entusiasti nel poter offrire questa esperienza alla nostra community” ha spiegato il portavoce.

 

Una grande opportunità per le organizzazioni non profit

Per ora non ci sono date precise per l’arrivo di questo aggiornamento, che uscirà all’inizio negli Stati Uniti e poi, se tutto funzionerà al meglio, si diffonderà a macchia d’olio in tutto il mondo. Il portavoce di Facebook ha detto che la novità arriverà “più in là, quest’anno” ma c’è chi è pronto a scommettere che la fase di test è ormai a buon punto e che gli utenti statunitensi di Instagram potranno iniziare a raccogliere fondi da donare in beneficenza già da aprile-maggio.
È curioso che in un periodo piuttosto difficile per Facebook, Zuckerberg abbia deciso di puntare sulla beneficenza. Il 2018 è stato uno degli anni peggiori per il colosso di Menlo Park con gli scandali di Cambridge Analytica e sulla privacy degli utenti, dodici mesi terribili che hanno fatto calare notevolmente la popolarità del social network per eccellenza. Con il fundraising alle non profit Zuckerberg mira probabilmente a riacquistare un po’ di consenso, decidere di farlo su Instagram, un social in continua crescita, potrebbe essere una mossa lungimirante.
Con la linea ormai ampiamente tracciata le associazioni non profit hanno così una grandissima occasione da sfruttare: non solo utilizzare i social per farsi conoscere meglio e in maniera trasversale da tutte le fasce della popolazione, ma anche quella di promuovere cause benefiche e di raccogliere fondi grazie ad una efficace strategia di social media marketing. “Tutte le realtà del non profit sono ormai consce dell’importanza di una strategia social” ha affermato in passato Paolo Chiovino, social media manager di Action Aid. I social possono così diventare una grande arena dove poter veicolare messaggi di aiuto e campagne umanitarie in maniera semplice e diretta.

La questione sicurezza e l’utilizzo dei dati

Sebbene la notizia sia stata accolta con entusiasmo da diversi player del settore, dall’altra parte c’è invece chi è scettico sull’utilizzo che Instagram farebbe dei dati degli utenti. Il nuovo tool di Instagram si comporterà dunque come il suo fratello maggiore Facebook nel quale non è possibile rimuovere la carta di credito dopo il pagamento? Menlo Park ha ricevuto diverse critiche in tal senso anche perché in molti si sono chiesti perché il social network tenga in memoria i dati delle carte di credito. Per rimuovere la carta dall’account infatti è necessario sottoporsi ad un procedimento piuttosto laborioso: l’utente deve entrare nelle impostazioni di pagamento e rimuovere manualmente la carta di credito a meno che non clicchi su “visualizza ricevuta” e tolga la carta. Non sarebbe forse meglio concedere una semplice opzione come quella di rimuovere la carta dopo il pagamento? D’altronde stiamo pur sempre parlando di beneficenza.
Concedere un’opzione del genere per Instagram potrebbe essere una ottima pubblicità per il social network delle foto, che in più occasioni è stato sotto l’occhio del ciclone per casi di cyberbullismo, propaganda politica e la veicolazione di messaggi ambigui. Zuckerberg, in ogni caso, è stato molto chiaro riguardo il ruolo che l’ecommerce svolgerà nell’immediato futuro di Instagram, una costola sempre più importante per l’app della famiglia Facebook. Lasciare in memoria i dati della carta di credito potrebbe quindi essere una tentazione per tutti gli utenti che non riescono a resistere ai tanti prodotti pubblicizzati ad hoc nei vari post reclamizzati dagli influencer.

 

Fonti

https://www.engadget.com/2019/02/19/instagram-launch-fundraising-sticker-stories-donation/
https://www.wired.it/internet/social-network/2019/02/19/instagram-stories-sticker-beneficenza/
https://techcrunch.com/2019/02/18/instagram-fundraisers/
https://www.wired.it/economia/business/2018/02/04/facebook-beneficenza/


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